Pubblicato da: pioppocipressino su: Agosto 12, 2008
Ci siamo fatti le foto. Prima i maschi, fotografavano le femmine, e poi le femmine, fotografavano i maschi. La proposta è arrivata da uno del gruppo, ed è stata subito accolta, che era una buona idea.
A destra nella prima c’è la signora del sud che arrivata l’ultimo giorno. E’ strano come in un gruppo che è obbligato a vivere insieme per una settimana non si conoscano nemmeno i nomi di tutti. O forse sono io che non conosco i nomi di tutti. Insomma non lo so. L’ultima arrivata è una signora del sud a cui sono andate storte diverse cose e l’ultimo giorno hanno pensato bene di metterla insieme al gruppo per portarla a Smirne. Una bionda con cannotta nera, pantaloni bianchi e borsa rossa, piombata lì dal nulla che non vedeva l’ora di partire e dimenticare quella vacanza che forse non è stata un granchè.
Subito acconto a lei vestita esattamente all’opposto della bionda, maglina bianca e pataloni neri c’è Natalia, una ragazzina di 12 anni che meno male ha trovato compagnia durante il viaggio con due ragazzi giganti della sua età con i quali è riuscita a trascorre qalche piacevole ora di viaggio.
Accanto a lei c’è la signora di Savona che ha viaggiato per tutto il tempo accanto a suo mariro (al suo uomo?), tutta in bianco. Non so come si chiama ma è una persona simpatica che nonostante l’età è stata bene con il gruppo. Non come altri che invece non hanno trovato niente di meglio da fare che polemizzare in continuazione con la guida: che era un grande ignorantone, che non si capiva una sega di quello che diceva. Insomma i soliti che non hanno niente di meglio da fare che metter su casini. Lei, la savonese, invece, era più giovane, perlomeno nello spirito, di tanti altri giovani, o presunti tale.
Accanto sulla destra con la maglia viola, la signora di Cagliari che insieme al marito hanno viaggiato in silenzio, ordinati come sanno essere solo i sardi. Lui avrebbe voluto ballare come del resto anch’io quando siamo stati a vedere i dervishi e la danzatrice del vente (il sacro e il soprano). Anch’io mi ero preparato per l’occasione bevendo una mezza dozzina di anicini e quando ero pronto per ballare hanno interrotto la musica e allora me ne sono tornato all’albergo e la mattina mi sono svegliato con un terribile mal di testa che solo in tarda mattinata è scomparso con una tachiprina.
Natalia mi ha raccontato che a letto ho fatto dei numeri strani, come chiedere cos’è lo spazio?, che ero spazzino?… insomma non capivo una sega di quello che dicevo e infatti non mi ricordo nulla di quello che ho fatto e ho detto.
La signora di Cagliari e suo marito erano pronti proprio come me. Chissà se anche lui ha bevuto troppo e chissà che cosa ha fatto la sera in albergo.
[continua...]
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